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giovedì 2 agosto 2012

Palloncini, fiori e mille idee fai da te

I palloncini sono molto utilizzati. Ne esistono alcuni a forma di sposini che sono deliziosi. Sono perfetti per le nozze all’aperto, potete legarlo a qualche sedia o sulle colonne dei tendoni. In chiesa eviterei, perché è un ambiente sacro e bisogna aver rispetto del luogo, mentre fuori potete osare. Per esempio, al lancio del riso potreste liberare una nuvola di palloncini, verso il cielo. Stessa cosa, si può fare durante il ricevimento, magari chiedendo ai vostri ospiti di legare un messaggio al filo.

sabato 28 luglio 2012

Come rimediare agli errori del bucato

A chi non è capitato di sentir tintinnare nel cestello della lavatrice le famigerate monetine dimenticate nella tasca dei pantaloni? O di aver caricato nella lavatrice dedicata ai capi bianchi anche quei simpaticissimi calzettoni a righe colorate di vostro figlio? Basta qualche giro di cestello e il danno è fatto. Ecco qui una piccola guida per evitare tutto ciò. 1 Come prima cosa separate i capi che possono essere lavati in casa da quelli che richiedono il lavasecco. Ora dividete per colore i capi che andranno in lavatrice. Fate attenzione soprattutto a capi bianchi e scuri: vanno separati con rigore. In commercio esistono inoltre foglietti da inserire nel cestello insieme agli indumenti, e che trattengono i colori rilasciati dai capi durante il lavaggio. In questo modo è anche possibile lavare insieme indumenti di tonalità diverse.2 Per non rischiare di rovinare i tessuti prestate attenzione all'etichetta: troverete indicazioni sulla composizione del tessuto e sul lavaggio richiesto. Dividete quindi la biancheria per temperatura e velocità di centrifuga.3 Prima di inserire i capi in lavatrice abbiate cura di smacchiarli con del sapone di Marsiglia. Per le macchie più ostinate, applicate qualche goccia di detersivo per piatti o uno sgrassatore spray. Consiglio invece di lasciare ammollo per qualche ora i capi più sporchi, soprattutto se non è possibile lavarli immediatamente.4 Chiudete bene le cerniere e vuotate le tasche. Attenzione anche ai fazzoletti di carta, che sfaldandosi lasciano pelucchi su tutto il bucato. Slacciate i bottoni e controllate che maniche di camicia e orli di pantaloni non siano arrotolati. Legate per bene cinture di tessuto, stringhe e nastri, in modo che non si attorciglino al resto del bucato. Mettete i capi più delicati negli appositi sacchetti di rete che servono a proteggerli (se non li avete usate una semplice una federa bianca). I capi con decorazioni o disegni in rilievo vanno rovesciati per evitare che si rovinino 5 È il momento del detersivo: mi raccomando non usatene troppo, a volte ne basta meno di quanto consigliato sulla confezione. In maniera particolare, non abusate di quello in polvere, che rischierebbe di non sciogliersi e macchiare gli indumenti. Dosi eccessive di detersivo, inoltre, aumentano il consumo d'acqua nella fase di risciacquo: oltre ad essere un inutile spreco, inquina l'ambiente.6 Per ridurre i consumi cercate di fare carichi completi, ma senza riempire completamente il cestello: se ci passa una mano a pugno significa che è pieno, non aggiungete più nulla. Ricordate anche che per capi non particolarmente sporchi, è possibile risparmiare energia e ottenere un pulito perfetto utilizzando la funzione ECO.Vediamo ora come rimediare agli errori di lavaggio:Maglione infeltrito: in commercio ci sono degli ottimi prodotti, ma possiamo sempre provare con il classico rimedio della nonna: lasciate in ammollo il capo in una bacinella con poco latte per almeno una mezz'ora e poi risciacquate. Un altro metodo, un po’ più laborioso ma molto efficace: immergete il capo in acqua bollente  quando si sarà intiepidita togliete l'acqua e metteteci dell'ammorbidente con le mani cercate di distendere le fibre verso un lato e poi verso l'altro risciacquate con acqua calda continuando a distendere le fibre.stendete poi il capo ancora bagnato (mai strizzare la lana) cosicché le fibre continuino a tendersi con il peso dell'acqua.Maglia con colori mescolati: provate a lasciarla in ammollo in acqua e poca candeggina.

venerdì 27 luglio 2012

Quando e come innaffiare le piante

D’estate, le classiche istruzioni su quanto e quando bagnare le piante (1 litro una volta alla settimana; 1/2 litro due volte alla settimana; 1 bicchiere tutti giorni) valgono poco. Perché non tutte le specie crescono con la stessa velocità e, inoltre, ognuna di loro reagisce in modo diverso al clima. Per fortuna, abbiamo i nostri sensi a disposizione: grazie a loro è facile capire se è il momento di innaffiare. O se si sta esagerando.CON LE MANI Grazie al fenomeno dell’evaporazione (simile alla nostra sudorazione), le lamine delle foglie regolano la loro temperatura e la mantengono costante, anche sotto il sole. Lo si capisce se si mette una mano sotto e l’altra sopra la foglia: quando al tatto si avverte una gradevole sensazione di freschezza, va tutto bene. Se, invece, la foglia è calda, vuol dire che la pianta si sta disidratando e che le radici non hanno acqua a sufficienza. Bisogna bagnare subito, altrimenti si rischia di veder cadere le foglie.CON LO SGUARDO
D’estate, è un piacere vedere le piante crescere rigogliose. Ma i nostri occhi ci aiutano anche a capire se le piante hanno sete. Per esempio (capita spesso con le nuove varietà) se si nota un rametto afflosciato, è facile intuire che ci vuole subito un goccio d’acqua in più. Ma, se succede all’ortensia, bisogna fare attenzione perché questa specie ha una strategia difensiva: per ridurre la superficie fogliare esposta al sole, reclina le foglie verso il basso. E poi le risolleva quando il pericolo è passato. In questo particolare caso, quindi, sarebbe dannoso inondarla d’acqua fredda. Il rischio è quello di causare un vero e proprio shock termico alle radici.CON IL NASO Le piante impiegano diverso tempo a manifestare, in modo chiaro e visibile, il loro eventuale stato di sofferenza. Però, allo stesso tempo, mandano dei segnali che bisogna imparare a cogliere. Per esempio possono emanare un cattivo odore. Succede con le piante da interni che vengono coltivate nei cache pot, i contenitori che servono a nascondere i vasi: in caso di innaffiature troppo abbondanti ci si può anche non rendere conto di quanta acqua si è accumulata sul fondo. Così, per colpa del ristagno, nel giro di una settimana le radici iniziano a marcire ed emanano un odore intenso. Insomma, basta annusare la pianta e, se si avverte un odore poco gradevole, estrarre il vaso dal cache pot e tenerlo all’aria finché la terra non si è completamente asciugata. Ovviamente senza bagnare.

mercoledì 25 luglio 2012

Come pulire le pentole dalle bruciature senza rovinarle

Se vi è capitato di bruciacchiare tegami, o avete pentole incrostate, padelle con residui di cibo bruciato o fondi anneriti, seguite questi rimedi.Ci sono due metodi infallibili per eliminare le bruciature dalle pentole e farle tornare lucide e splendenti come nuove. Ecco il primo:Versate un po’ di acqua con bicarbonato nel tegame da pulire e mettetelo sul fornello; appena l’acqua bolle, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare...Pulite il fondo della pentola con una spugnetta come si fa normalmente dopo averla usata. Le bruciature verranno lavate via e la pentola brillerà di nuova luce.E questo è il secondo:Al posto del bicarbonato usate l’aceto: diluitelo con l’acqua, portate a ebollizione e lasciate raffreddare. Quando la soluzione è ancora tiepida strofinate energicamente con un panno morbido e il fondo del tegame ritornerà come nuovo.

Come pulire bene il vostro letto e tutti gli accessori

Purtroppo per noi la polvere si è una bestia nera, e poi per chi è allergico ancora di più. Ecco alcuni consigli pratici per tenere puliti i cuscini, le coperte, i materassi. Partiamo dai cassoni a molle passate con l'aspirapolvere e con una spazzola bagnata in acqua e ammoniaca per una pulizia più a fondo, asciugando subito con asciugate bene, con una pezza asciutta. Dopo alcuni anni sarebbe opportuno togliere il telo che ricopre il cassone, lavarlo e inchiodarlo nuovamente. Le coperte battetele giornalmente e lasciatele all’aria. Se sono coperte di lana, cotone o ciniglia, lavale anche in lavatrice con il programma adatto e il detersivo delicato. Piegale accuratamente prima di infilarle nel cestello. Se sono coperte di piuma, è meglio affidarlo alla tintoria o al negozio che ve le ha vendute.Le coperte elettriche e termoforo, spazzolale e smacchiale come le normali coperte, innestando la corrente solo quando sono perfettamente asciutte. Evitate di fare pieghe quando la corrente è inserita perchè potrebbero incendiarsi e non taccarli con le mani umide quando sono accesi. Per la pulizia dei cuscini, lava la fodera, scuci un lato e rovescia il contenuto del cuscino in una federa pulita. Lava e stira la fodera, riempila di nuovo e ricuci. Con un grosso ago da lana o da materassaio e un pò di spago fai due o tre impunture al centro del cuscino, tenendole a uguale distanza: fai passare l'ago dall'alto al basso, quindi dal basso verso l'alto a circa un paio di centimetri dal primo foro, ferma i due capi con un nodo stretto ma poco voluminoso. Per la pulizia delle reti procedi ricoprendole con tessuto resistente fissato agli angoli con fettucce, oppure con copri-rete in vendita già pronti. Passale di tanto in tanto con l'aspirapolvere e controlla che non vi siano maglie rotte. Se ti sembrano sporche lavale con acqua e sapone, asciugandole bene perchè non arruginiscano.

Ecco come pulire il filtro della lavatrice

Molto spesso è capitato che la lavatrice non centrifuga, o non scarica l’acqua è tutta colpa del filtro sporco. E’ normale che lavaggio dopo lavaggio il filtro si può intasare, a causa del detersivo o di oggetti dimenticati nelle tasche dei vestiti. Pulire il filtro è un’operazione abbastanza semplice: Ecco come fare:
Procuratevi di una bacinella, per raccogliere l’acqua che uscirà dal filtro una volta allentato. Staccate la spina della lavatrice dalla presa della corrente elettrica e chiudete l’acqua. Individuate nella vostra lavatrice l’alloggiamento del filtro (la piccola finestrella apribile che si trova solitamente sotto l’oblò). Se avete difficoltà o dubbi, consultate le istruzioni della lavatrice, che riporteranno sicuramente l’immagine con l’indicazione delle varie parti. Aprite l’alloggiamento, girate la manopola del filtro in senso antiorario fino ad allentarla leggermente. Fate uscire tutta l’acqua, raccogliendola nella bacinella. A questo punto, svitate completamente il filtro ed estraetelo, con delicatezza. Rimuovete eventuali tracce di sporco o corpi estranei e sciacquate il filtro sotto un getto d’acqua corrente. Reinserite il filtro nell’alloggiamento e ruotatelo in senso orario fino a quando si ferma totalmente. Per verificare che il filtro sia stato inserito correttamente, buttate nel cestello della lavatrice mezzo litro d’acqua e aspettate che venga assorbita: se non fuoriesce dal filtro, vuol dire che l’avete inserito correttamente; in caso contrario, ripetete tutta la procedura e reinseritelo. Ripetere questa semplice operazione periodicamente (in media, ogni 2-3 mesi) ed usare regolarmente l’anticalcare (in particolare, nelle zone dove l’acqua è particolarmente dura) aiutano a far durare di più la lavatrice.

Come lavare le tende in casa

Lavare le tende di solito in casa per alcune casalinghe può essere un vero problema, ma ecco alcuni consigli, di come potete lavare le tende anche lavatrice. Lavare le tende non è un operazione complicata. La cosa più difficile in realtà è asciugarle e poi stirale per bene, ma con questi pratici consigli potrete ottenere risultati migliori di quelli della lavanderia. Le tende attirano polvere e spesso si annerirsi se in casa c’è qualcuno che fuma. Potete eliminare gli acari usando una volta al mese l’aspirapolvere. Quando iniziate a lavare le tende dovrete innanzitutto piegarle per bene ed inserirle nella rete per il bucato, che non dovrà essere né troppo grande né troppo piccola. Cercate di non riempire troppo il cestello della lavatrice mezzo carico è perfetto.Non usate troppo detersivo  perché una quantità troppo alta richiederebbe un ulteriore risciacquo, rischiando di sgualcire le vostre tende. Quindi aggiungete l'additivo specifico per tende, che vi assicurerà ottimi risultati, soprattutto nel caso in cui le tende fossero ingrigite o ingiallite a causa del fumo di sigaretta. Fate il lavaggio a trenta gradi e senza la centrifuga, con il programma per i tessuti delicati. Al termine del lavaggio stendete le tende, e vedrete che non dovrete più stirarle. Fate sempre attenzione alle etichette delle vostre tende per non avere delle brutte sorprese al vostro lavaggio.

lunedì 23 luglio 2012

Come riuscire a recuperare un capo macchiato di candeggina

Non so se vi è capitato questo increscioso fattaccio di rovinare un capo per qualche schizzo di candeggina finito su di esso, sapete benissimo che soltanto qualche goccia su di un capo colorato gli fa perdere il colore rovinando il tessuto proprio nel punto dove la candeggina ha bagnato.Sicuramente indossare un capo a pois per il nostro errore, non è proprio il caso, ed io, come penso, tutte le altre mettiamo da parte il nostro abito non avendo il coraggio di liberarcene, era un capo molto costoso ed acquistato da pochissimo, siamo terribilmente dispiaciute, ma non abbiamo altro che fare.Ma i fatti non stanno proprio cosi, oggi vorremmo aiutarvi a ripoter indossare quell’abito che avete messo da parte per quelle terribili macchie, un semplice procedimento non sò se per voi andrà bene poichè cambierà completamente il look del vostro abito, insomma sarà come averne uno nuovo.Ecco come proseguire nella vostra operazione di recupero:Indossa un bel paio di guanti di plastica, non rovinerai le tue mani, e quel cattivo odore di candeggina non resisterà su di esse, indossa una tuta vecchia quasi da buttare, per non rovinare un altro abito, poichè dovrai armeggiare nuovamente con della candegginaPrendi il tuo capo e fai dei nodi ben stretti poichè non dobbiamo correre il rischio che si sciolgano Prepara in una bacinella un mix di acqua e candeggina, ricordati che più candeggina metti e più si schiarirà il colore del tuo abitoImmergi il tuo abito con i nodi e lascialo in immersione per circa un ora Slega i nodi e lava il tuo capo col tuo detergente profumato  aggiungendo all’ultimo risciacquo abbondante ammorbidente Fai asciugare per bene all’aria apertaStira il tuo capo, che ne pensi ha cambiato look è come se ne avessi acquistato un altro.

Come tingere un capo in lana

Non è certamente un’azione comunissima che facciamo tutti i giorni, ma può capitare di aver un capo di lana che si è involontariamente macchiato con qualcosa e le macchie non vogliono andar via, trattasi di un capo costoso di una famosa griffe a cui teniamo moltissimo e non intendiamo eliminarlo, quindi dovremo cercare di camuffare queste macchie e renderle non visibili, l’unica soluzione di attuare è quella di tingere il nostro capo, certamente di un colore più scuro della sua tinta iniziale.Possiamo immediatamente consigliarvi di acquistare presso un supermercato una confezione di “Coloreria Italiana” per lana  sarà semplicissimo camuffare le macchie del vostro capo e cambiare anche colore, avrete in questo modo un capo nuovo da sfruttare, seguite le istruzioni attentamente, poichè è un procedimento da fare a mano e non in lavatrice come i capi in cotone.Ecco come fare: Mettete, a bollire circa 10 lt d’acqua, dopo la bollitura, lasciate sui fornelli aggiungete 1/2 litro d’acqua fredda per far abbassare la temperatura ad 8o°Aggiungete il fissatore che si trova in una vaschetta ed il contenuto del flacone Mescolate il tutto per bene Ed infine aggiungete il colorante liquido che troverete nella confezione Immergete il vostro capo, muovendolo ogni tanto delicatamente, e lasciate in ammollo per circa 15 minuti, mantenendo la temperatura ad 80° Spegnete il fuoco e lasciate ancora in ammollo il vostro capo almeno per 30 minuti, mescolando di tanto in  tantoPotete adesso sciacquare il vostro capo con acqua calda a circa 40°, non strizzate, e fatelo asciugare lontano da fonti di calore.

Consigli per deodorare ambienti e pulire oggetti di casa

Come deodorare:Un ambiente odoroso di frittura? Bruciate una scorza di arancio cosparsa di zucchero.Gli ambienti odorosi di vernice fresca? Mettete nell’ambiente un cestino contenente pezzi di mollica di pane, che poi, naturalmente, andranno buttati via.Le mani odorose di cipolla? Strofinatele cl sedano.Le mani odorose di aglio? Strofinatele col prezzemolo.Come pulire:Le carte da gioco? Se sono appena un pò sporche basta passarle con mollica di pane; se sono molto sporche occorre passarle con un straccetto imbevuto di acqua e sapone.La cornice dorata di un quadro? Lavatela con una spugnetta imbevuta di acqua e aceto ,poi passate un pennello intinto in albume d’uovo.Le maioliche di pregio? Pulitele con uno spazzolino inumidito d’acqua e immerso nel bicarbonato,poi spazzolatele delicatamente aon una spazzola di setole(non di fibre artificiali).I tappeti macchiati? Coprite le macchie con foglie di tè umide e spazzolate energicamente in trutti i sensi: il tè assorbirà la macchia.Gli oggetti di rame? Passateli prima con mezza cipolla cruda o con mezzo limone, poi asciugateli con un panno di tela e lucidateli con uno straccio di lana.

Come stare il minor tempo possibile a pulire casa ed averla sempre splendente

La ricetta è: minimo sforzo massima resa. Le nostre intenzioni sono proprio queste lavorare il minor tempo possibile ed avere un risultato davvero sorprendente.E’ bello avere sempre in casa quel profumo di pulito e di freschezza, ma è altrettanto bello passare le ore a fare shopping, a passeggiare con le amiche, o a pensare ogni tanto alla cura della nostra bellezza.Per cui care donne dobbiamo senz’altro trovare dei piccoli truchetti in modo da riuscire a fare tutto nel minor tempo possibile e con i massimi risultati, e da anni che organizziamo la nostra casa e la nostra famiglia, ma ancora qualcosa ci sfugge.Dobbiamo senz’altro organizzarci in maniera serena, trovando il metodo giusto e i prodotti indicati per le nostre esigenze.Dobbiamo dedicare alle pulizie di casa nostra non più di una-due ore al giorno, il resto della giornata abbiamo mille altre cose da fare.Se abbiamno una casa dalle dimensioni normali di circa cento metri quadrati dividiamola in quattro parti da venticinque metri ciascuno e curiamo soltanto una parte al giorno, in quattro giorni l’avremo tutta pulita e profumata.Certamente parliamo di mantenere pulita una casa che per almeno due volte l’anno vienne ripulita da capo a fondo con l’ausilio del personalespecializzato, quindi le grosse fatiche basta farle soltanto sporadiche volte e non tutti giorni.Per quanto riguarda il bucato, le massaie oggi lo fanno tutti i giorni mandando avanti la macchina vuota e con pochissimi indumenti, non fanno altro che sprecare energia, acqua e tempo.Potremmo farlo a giorni alterni, riempendo di piu la lavatrice, e non perdiamo tutto quel tempo per effettuare quei prelavaggi manuali per togliere le macchie che abitualmente facciamo, esiste sin dai tempi della nostra nonna : la candeggina sia per i bianchi che per i colorati (delicata) per cui potete aggiungerla al detersivo per ogni lavaggio risparmiando il vostro tempo che impiegate per togliere le macchie.Spero,care massaie che con questi piccoli trucchetti possiate avere a disposizione più tempo da dedicare a voi stesse.

Vetrate splendenti, senza fatica.

Grandi vetrate – sul verde o sullo skyline cittadino – pareti divisorie in vetro , inserti in cristallo per mobili moderni, che sottolineano la bellezza dell’arredo contemporaneo. La trasparenza è un elemento cruciale nel peso specifico del living moderno, mantenerla pulita e senza aloni, però, per alcune persone è complicato.In realtà bastano poche nozioni di base, il prodotto giusto e una tecnica collaudata applicata di routine per riuscire a mantenere puliti e splendenti vetri e cristalli in tutta la casa, senza troppi sforzi.
Innanzitutto bisogna distinguere il tipo di superficie da trattare e lo sporco che vi si deposita: una grande vetrata sul mare o sulla città e una vetrinetta in un mobile o una piccola finestra non sono uguali e devono essere puliti con prodotti e tecniche differenti.Le vetrate sono esposte a due tipologie di sporco: quello interno, più facile da pulire, e quello esterno, che comprende anche smog, residui di fuliggine, aloni di pioggia. Il primo gesto verso una scelta corretta è liberarsi dallo stereotipo ammoniaca o alcol puro + foglio di giornale. Ci sono metodi molto più moderni, efficaci e assolutamente meno faticosi.Nuncas ha pensato ad un prodotto specifico per i vetri della casa: Glasnet. Ben bilanciato, resta sul vetro il tempo necessario a pulirlo a fondo prima di evaporare, staccando letteralmente lo sporco dalla superficie liscia e lasciando che possa essere catturato dallo straccio. Basta passarlo con della semplice carta da cucina assorbente e – con pochi gesti – il vetro è pulito.Inizia proteggendo i pavimenti per evitare eventuali gocce, poi parti dall’alto della tua finestra e scendi con movimenti circolari sino a terra. Ricordati di passare bene negli angoli, per avere un vetro davvero totalmente trasparente. Noterai subito la differenza, perché Glasnet pulisce davvero i vetri senza lasciare aloni. E senza costringerti a sforzi eccessivi.Per l’esterno delle tue vetrate più grandi scegli l’efficacia di Glasnet Forte, che mangia letteralmente lo sporco e poi stende una pellicola protettiva contro l’accumulo di smog e fuliggine tipiche delle città. In questo caso devi stendere il prodotto con una spugnetta umida, su tutta la superficie. Si formerà una polverina bianca residua (considera l’idea di proteggere il pavimento se necessario) che poi basterà “spolverare via” con uno straccio asciutto. Anche in questo caso, parti dall’alto e scendi progressivamente verso terra. Eliminando la polverina bianca lascerai sul vetro un film protettivo che previene le ditate, aiuta la pioggia a scivolare via senza lasciare tracce antiestetiche di calcare e tiene il tuo vetro pulito molto più a lungo.

Il microonde, pratico & rapido...covo di batteri.

Non puoi resistere alla sua magica velocità: bastano pochi secondi senza sporcare nulla e - voilà - ciò che hai inserito è stato scongelato, oppure cotto, o semplicemente riscaldato. Pratico, vero? Indispensabile oramai in molte case - c’è chi lo usa per fare tutto (anche il risotto) e chi si limita a scaldarci l’acqua per il tè, rigorosamente già dosata nella tazza.Il forno a microonde è entrato nelle cucine degli italiani da poco più di dieci anni: imbattibile per praticità, e oggi anche per convenienza. Basta fare un po’ di pratica, dicono gli appassionati, e rende tutto possibile in pochissimo tempo.Il suo funzionamento è miracoloso, dovuto alle microonde che “agitano” le molecole d’acqua contenute nei cibi, provocando l’effetto di riscaldamento, e quindi di cottura degli alimenti. Un metodo rapido e sicuro, che nasconde una sola insidia: la pulizia del forno stesso.Se il calore della fiamma dei forni tradizionali garantisce un effetto di sterilizzazione uniforme del vano dato dalle alte temperature, le microonde in azione sono concentrate nella parte centrale del forno, non raggiungono mai gli angoli e le parti più basse - quindi il vano del forno non viene sanificato automaticamente ad ogni utilizzo.Per l’effetto di agitazione delle particelle, è normale che alcuni cibi scoppiettino durante la cottura e che, data la dimensione ridotta del forno, la densità di vapori sia sempre elevatissima. Proprio questi due elementi, vapori che si sprigionano e mille schizzi non tutti visibili, si propagano depositandosi sulle pareti interne a formare covi di batteri e residui - almeno fino ad una pulizia intensiva e mirata. Soprattutto negli angoli e nelle zone nascoste sotto al piano girevole o fra le griglie superiori, i batteri portati dagli alimenti proliferano indisturbati - qui c’è un clima caldo e umido, garantito dal calore della cottura e dal vapore sprigionato!Tutti i forni sono muniti di una ventola aspiratrice, ma funziona solo durante la cottura. Terminato l’utilizzo, lascia socchiuso lo sportello per alcuni minuti per far evaporare naturalmente l’umidità interna.Poi, per garantire al tuo microonde una pulizia in totale sicurezza, è bene affidarsi ad un detergente specifico come Micro onde, in grado di annientare le colonie batteriche senza intaccare i materiali delle pareti interne ed esterne.Per un risultato efficace è sempre bene lavare comunque sia il piatto che la base girevole (anche in lavastoviglie) e inserirli nel forno perfettamente asciutti.

sabato 21 luglio 2012

Come fare a togliere le macchie più resistenti

Le macchie sono un vero cruccio soprattutto se causate da olio, vino e caffè, toglierle diventa un’impresa , si prova di tutto e , spesso poi , si finisce per rovinare il capo macchiato. Ci sono però dei trucchetti molto “anziani” che usavano le nostre nonne, che possono venirci in aiuto, vediamoli. Per smacchiare il bucato le nostre nonne usavano ½ litro di detersivo di Marsiglia e 10 cucchiai  d’ammoniaca.Per smacchiare tessuti con macchie di cioccolata,frutta,birra e bibite si deve immergere la parte macchiata in una soluzione di latte, alcool e limone, quindi lavare a mano Per smacchiare i tessuti con macchie di olio, vino , caffè bisogna inumidire la parte interessata con gocce di aceto e quindi passare con il vapore del ferro da stiro sulla macchia al rovescio del tessuto così che lo sporco fuoriesce dalla parte opposta .Meglio mettere una spugna per assorbire lo sporco.Per smacchiare i tessuti con macchie di sudore  bisogna immergere la parte  interessata ne bicarbonato di sodio che, grazie alla sua alcalinità reagisce all’acqua producendo ossigeno attivo sulle macchie.Per la gomma da masticare attaccata al , il rimedio sarà quello di mettere il capo nel congelatore così che si staccherà facilmente.Per togliere i rossetto soprattutto sui tovaglioli c’è l’alcool che deve essere premuto bene sulla macchia e non strofinato Per tutte le macchie vecchie viene in aiuto il limone , che strofinato sulla macchia la toglie.Spero di esservi stata d’aiuto!

PARLIAMO DI CATTIVI ODORI COME ELIMINARLI -

L’ambiente è importante anche per il nostro umore. Gli odori fanno parte del nostrobenessere.Sapevate che Lavanda e Sandalo emanano sostanze rilassanti? Questo è giusto un esempio.Quindi magari nella scelta anche delle profumazioni che utilizzate nella vostra vita quotidiana cercate di trovare ciò che più vi si addice.Qui di seguito qualche consiglio per evitare fastidi inutili.PER ELIMINARE IL CALCARE E CATTIVI ODORI DAGLI OGGETTI DI PLASTICA Mettete dentro acqua e gocce di limone e fate bollire e il calcare se ne andrà…utile per Biberon, e altri oggetti in plastica e per i Bollitori, anche il solito e sicuro aceto è un rimedio sempre valido!PER ELIMINARE GLI ODORI DAL THERMOS Riempite il contenitore con acqua calda e lievito in polvere, agitare e risciacquare bene.PER ELIMINARE I CATTIVI ODORI DALLA LAVASTOVIGLIE Versate una tazza di aceto bianco distillato nella macchina, fate fare un ciclo completo di lavaggio a vuoto.Per quando sapete di lasciare inutilizzata per qualche giorno metterci : il bicarbonato.PER ELIMINARE I CATTIVI ODORI DAL FRIGORIFERO
Mettere 1/2  limone aperto dentro al frigo Mettere del carbone Mettere 1 bicchiere con del bicarbonato
Se si vuole aggiungere anche nelle vaschette della frutta e verdura, queste rimarranno più fresche a lungo.PER ELIMINARE I CATTIVI ODORI DALLE SCARPIEREDeodoranti in commercio ce ne sono per tutti i gusti,Ma se nel fattempo non abbiamo nulla in casa e il cattivo odore non si sopporta: usate il bicarbonato dentro un piccolo contenitore e riponetelo dentro la scarpiera, assorbirà ciò che non volete odorare!
Lo stesso vale per le scarpe maleodoranti: metteteci dentro un pò di bicarbonato di sodio.
Se avete candele profumate, aiuteranno persentire un buon odore all’apertura, buone anche per i cassetti della biancheria.Mia madre invece faceva la collezione delle saponette e in ogni scarpiera e cassetti ne trovavo una, comunque il profumo si sentiva. Un altro rimedio casalingo è quello di riporre un contenitore nel quale mettere dei chicchi di caffè con semi di anice.PER GLI ARMADI CONSIGLIO SEMPRE LE BUSTINE  
Per far si che nel’armadio non ci siano odori ogni tanto pulitelo con del succo di limone e tenetelo aperto per un’ora.Ogni odore sparirà.Mentre un rimedio casalingo per le tarme nei cassetti e negli armadi di mettere dentro una bustina dei chiodi di garofano.Altro rimedio per cattivi odori per armadi e cassetti e tenere lontano le tarme è quello di metterci delle foglie di lauro.PER I TERMOSIFONI E L’AMBIENTE
Nelle vaschette che si usano per deumidificare l’aria calda che viene dai termosifoni si aggiunge all’acqua del profumo e anche delle essenze profumate apposite che si vendono.
PER I TAPPETICospargete di bicarbonato di sodio il tappeto e lasciate agire per circa 1 ora, dopo passate con l’aspirapolvere e avrete la pulizia e il buon odore….SE IL GATTO O IL CANE HANNO FATTO QUALCOSA SUL TAPPETO…. Sulla parte in questione mettete dell’acqua e aceto, lasciate asciugare e poi aggiungete il bicarbonato, in questo caso però lasciate agire per circa 2 ore e poi passate con l’aspirapolvere.Se volete andare sul pesante..invece… ammoniaca diluita in acqua  sulla parte bagnata dai nostri amici domestici ma senza abbondare.

Le astuzie per eliminare le macchie

Caffè, vino, olio, frutta, cioccolato… ecco cosa fare per eliminare le macchie più frequenti.
 Le mosse vincenti Per eliminare facilmente le macchie, la cosa più importante è agire rapidamente. Comincia togliendo la polvere dall’oggetto macchiato. Se la macchia è in rilievo, togli l’eccesso di sporcizia usando il lato non tagliente di una lama.Se scegli di usare uno smacchiatore, per evitare brutte sorprese ti consigliamo di provarlo dapprima su un angolo nascosto della superficie da smacchiare e di aspettare i tempi di posa indicati. Non versare mai il prodotto direttamente sulla macchia ma vaporizzalo su un panno che userai per tamponare la macchia con un movimento circolare, dall’esterno verso l’interno. Ricorda inoltre di mettere un panno assorbente sotto la superficie da smacchiare.Buono a sapersi: l’acqua calda fissa le macchie sui tessuti, non usarla mai per smacchiare.Macchie di unto- Cotone bianco: tampona la macchia con la trielina e in seguito aspetta che la trielina evapori prima di mettere il tessuto in lavatrice. Se si tratta di un tessuto colorato, tampona la macchia con acqua e ammoniaca.- Tessuti sintetici: strofina delicatamente la macchia con uno straccio imbevuto di alcool e poi risciacqua il tessuto.- Lana e seta: ricopri la macchia di borotalco e poi puliscila con una spazzola. A questo punto metti il tessuto in lavatrice.Macchie di caffè- Cotone: usa uno straccio imbevuto di acqua ossigenata oppure di alcool infiammabile mescolato all’aceto bianco.- Fibre sintetiche: usa acqua e limone.- Lana e seta: mescola una quantità di alcool con due quantità di acqua freddaMacchie di vino - Cotone: imbevi il tessuto di acqua e alcool in parti uguali. Se rimane un alone, ricorri all’acido acetico.- Fibre sintetiche: l’unica soluzione consiste nell’usare del detersivo per i piatti o del sapone di Marsiglia.Macchie di frutta- Cotone: le macchie di frutta e verdura possono essere eliminate tamponando il tessuto con acqua e alcool infiammabile mescolati in parti uguali. Puoi anche sostituire l’alcool con l’aceto, ma in questo caso dovrai ripetere più volte l’operazione.- Capi bianchi: basterà usare dell’acqua con un po’ di candeggina, tuttavia non lasciare agire più di 5 minuti altrimenti il tessuto rischia di ingiallire.Macchie di cioccolato: tampona la macchia con dell’aceto bianco diluito (2 cucchiai in 25 cl di acqua).Macchie di erba: strofina la macchia con un panno imbevuto di succo di limone e risciacqua. Se si tratta di un tessuto delicato, fai la stessa cosa usando dell’alcool infiammabile o dell’acqua con un po’ di ammoniaca.Macchie di penna biro: strofina con dell’alcool infiammabile.Macchie di rossetto: tampona la macchia con un batuffolo di cotone impregnato di trielina o di etere, poi lava il tessuto.

Dieci regole per utilizzare al meglio la lavatrice

Secondo il convegno nazionale AIRES tenutosi a Milano nel settembre 2011, il 97,5% delle famiglie italiane dispone di una lavatrice. Migliore alleata di genitori sovraccarichi di lavoro e di figli sportivi, creativi e amanti dell'avventura, la lavatrice non deve essere scelta a caso; oltre a ciò si impongono alcune regole di manutenzione. L'essenziale, come programma breve.Definisci la sua collocazione  Primo criterio per individuarne l'ubicazione: prevedere almeno 60 cm tra l'elettrodomestico e gli elementi "bagnati" (doccia, vasca, lavabo ecc.). Le lavatrici con apertura frontale sono perfette su un piano di lavoro o con la sovrapposizione di un'asciugabiancheria per limitare l'ingombro. Attenzione: in questo caso è necessario un apposito kit! Un'altra soluzione per i piccoli spazi: scegliere un modello lava-asciuga.Interrogati sulla capacità Si tratta di valutare la quantità di biancheria da lavare: se vivi sola/o è sufficiente una capacità inferiore a 5 kg. Per una coppia bisogna fare affidamento su una macchina da 5 a 6 kg per lavare facilmente le lenzuola. Se ci sono dei bambini 6 kg possono essere sufficienti, mentre per le famiglie numerose si può optare per i modelli "familiari", come quelli delle serie 86 e 82 di Haier, che propongono capacità di 8 e     persino di 9 kg. Non trascurare il risparmio energetico
Ai giorni nostri il risparmio energetico fa parte del quotidiano di tutti, e se questo consente di proteggere il pianeta oltre che di contenere i costi di utilizzo, ancora meglio!
La classe di consumo energetico è indicata da una lettera (la prima della serie di tre che figurano nei dati tecnici) e va da A+++ (ottimo) a D (molto mediocre). 
Anche l'acqua è un punto rilevante ed è importante leggere bene le indicazioni riportate sull'etichetta energetica prima di scegliere la lavatrice.
I modelli da 8 kg delle serie 86 e 82 di Haier non sono solo inseriti nella classe A+++ (consumano il 30% in meno di quelli di classe A), ma in più vantano prestazioni estremamente elevate in termini di consumo di acqua.Scegli una lavatrice "intelligente" Per evitare gli sprechi di acqua e di energia, alcune macchine sono dotate di un sistema di capacità variabile automatico, che calcola il carico di biancheria per adattare le quantità di acqua e di elettricità necessarie.Lotta aperta ai batteri Prurito, cattivi odori, allergie… Questi disagi sono indice della possibile presenza di batteri nella lavatrice: il colmo per un elettrodomestico che dovrebbe garantire l'igiene e la pulizia dei nostri indumenti! Uno studio di giugno 2001 pubblicato sul British Mycological Society journal, Fungal Biology, sostiene che questi batteri possono essere all'origine di "muffe pericolose per l'uomo e ultraresistenti (…)"… Per contrastare tali batteri esistono prodotti specifici destinati a disinfettare al meglio la biancheria, in particolare nel caso di lavaggio alle basse temperature. Ma Haier elimina il problema alla radice proponendo un sistema esclusivo di trattamento antibatterico (ABT). La sua gamma di lavatrice delle serie 86 e 82 è dotata di guarnizione e di vasca con ABT ad azione continua per tutta la vita dell'elettrodomestico e senza trattamenti specifici.Rifuggi il rumore Se anche una sola volta hai percepito un vago senso di sollievo invaderti nel momento in cui la lavatrice terminava il suo ciclo, significa che occorre agire. Non si pensa spesso a questo aspetto quando si acquista un elettrodomestico, ma l'accumulo di questo tipo di rumore tra le mura domestiche, soprattutto se gli spazi sono ristretti, può diventare rapidamente un vero e proprio disturbo sonoro poco favorevole al riposo e alla serenità. Scegliendo una lavatrice con motore a induzione, sarai sorpresa dalla silenziosità e dal comfort che l'accompagnano! E per non sciupare nulla questa macchina è stata progettata per durare più a lungo (sistema inverter).Non essere schiava della tua lavatrice Tocca alla lavatrice adattarsi a te, non il contrario! Se desideri metterla in funzione nelle fasce orarie di minore attività, o se vuoi essere in casa alla fine del ciclo per stendere velocemente la biancheria ed evitare che sgualcisca, opta per un modello che consenta la fine differita.Carica correttamente la tua lavatrice Gli studi provano che gli utilizzatori sfruttano in generale solo al 60% la capacità del tamburo. Anche con un sistema automatico di capacità variabile, questa cattiva abitudine costituisce uno spreco di acqua e di elettricità: sforzati di aspettare che la lavatrice sia piena oppure, se questo non è possibile, utilizza la funzione "mezzo carico" o "eco" che ti consentirà di risparmiare fino al 25% dell'energia.Utilizza un detersivo di buona qualità Può variare dalla dose di base fino al triplo in funzione del contenuto di calcio e magnesio nell'acqua, perché più questa è dura, maggiori sono le dosi da utilizzare. Per conoscere la qualità dell'acqua nella tua zona puoi rivolgerti al comune o alla società di fornitura idrica, ma sappi che in generale è necessario più detersivo nelle aree con acqua calcarea rispetto ad altre zone. In queste regioni occorre inoltre dedicare un'attenzione extra alla manutenzione della macchina! Scegli i programmi più indicati
Un punto su cui fare molta attenzione sia al momento dell'acquisto sia durante l'utilizzo della lavatrice. Alcuni modelli (come le lavatrice delle serie 86 e 82 di Haier) sono dotati di un programma a 15° che, grazie ai nuovi detersivi a freddo (Ariel), consentono un lavaggio molto delicato nel rispetto delle fibre. Se hai dei bambini, il programma "Babycare" aumenta la quantità di acqua nel risciacquo per eliminare in modo ottimale i residui di detersivo. Esistono inoltre programmi "jeans", "lana", "delicato", ma è interessante sapere che alcune macchine dispongono anche di un sistema "wave drum": il tamburo è progettato in modo specifico per prendersi cura della biancheria. Infine, l'ideale è potere disporre, oltre che dei programmi predefiniti (che calcolano esclusivamente la velocità della centrifuga, la quantità di acqua e così via), anche di programmi personalizzabili: è il caso della serie 86 di Haier, che consente di definire 3 programmi su misura, memorizzando le impostazioni per servirsene la volta successiva!  

Prendersi cura del bagno

Ecco i nostri consigli per togliere il calcare, far brillare i rubinetti, sturare le canalizzazioni, lucidare lo specchio…
Togliere le tracce di tappeto adesivo Per non scivolare avevi incollato sul fondo della vasca o della doccia un tappeto adesivo, ma ormai è consumato e si stacca… lasciando delle orribili tracce di colla! Niente paura: prima di tutto apri bene le finestre, metti dei guanti e degli occhiali protettivi e stendi uno spesso strato di solvente a base di cloruro di metilene aiutandoti con un pennello. Lascia agire per qualche minuto e gratta delicatamente con una spatola. Passa un colpo di spugna e risciacqua abbondantemente.
Pulire lo spazio tra le piastrelle Che orrore vedere quelle tracce nere nello spazio tra due piastrelle! Ma non temere, esiste un rimedio! Dopo aver messo dei guanti protettivi mescola (a scelta) dell’acqua e del detersivo naturale, dell’acqua e della candeggina, dell’acqua e del potassio (una dose di potassio per 2 o 3 dosi di acqua) oppure dell’acqua e dell’acido muriatico. Usa questa miscela per pulire con una spazzola dura, ad esempio uno spazzolino, le giunture tra le piastrelle. A mano a mano che procedi, risciacqua abbondantemente. Per evitare che le giunture anneriscano di nuovo, ricoprile con una vernice trasparente.
Far risplendere vetri e specchi Pulisci vetri e specchi passando una prima volta con un panno in microfibra umido e pulito, poi con un panno microfibra per vetri.Se la superficie presenta tracce di unto, usa qualche goccia di prodotto per i vetri. Se invece preferisci i metodi della nonna, strofina il vetro con dell’aceto caldo o con della carta di giornale imbevuta di alcool. Se le tracce di unto persistono, strofinale con una fetta di cipolla e poi lava la superficie. Se devi solo limitarti a spolverare, usa un panno in microfibra per i vetri, umido o asciutto.Pulire i sanitari in materiale acrilico
Per pulire i lavandini o le vasche in materiale acrilico usa una spugna e un prodotto per la casa non abrasivo. Per evitare le tracce di calcare ricordati sempre di sciacquare e asciugare bene la superficie. Non usare mai l’anticalcare, l’acquaragia o l’alcool. Se la superficie è strisciata, passa un po’ di cartavetrata molto fine con l’acqua e poi stendi una pasta lucidante liquida. Le tracce di metallo se ne andranno usando una spazzola di nylon e un prodotto per la casa.
Far risplendere le piastrelle
Le piastrelle si puliscono con una spugna imbevuta di acqua e sapone nero o con dell’acqua mescolata ad un po’ di candeggina. Non dimenticare di sciacquare bene. Se le piastrelle sono molto sporche, strofinale con una spazzola impregnata di acqua e candeggina. Ricorda che i prodotti per il vetro ridanno brillantezza alle piastrelle bianche.
L’astuzia: Ricopri le piastrelle con uno strato di cera in silicone: avranno un aspetto satinato e saranno più facili da pulire dato che le macchie resteranno sul silicone. Con un panno applica la cera sulle piastrelle pulite, lascia asciugare per 2 o 3 ore e poi lucida il tutto, vedrai che splendore!
Sturare le tubature
Per pulire le tubature, periodicamente fai scendere dell’acqua bollente mescolata alla soda caustica. Se vedi che un condotto è totalmente otturato, inseriscici un tubicino in caucciù collegato ad una pompa (ad esempio quella che usi per gonfiare il materassino da spiaggia) e pompa l’aria a più riprese. Vedrai che l’aria compressa farà saltare l’otturazione.

Ridare brillantezza ai bicchieri opachi e all’argenteria ossidata

Ecco i segreti della nonna per togliere gli aloni dai bicchieri e far risplendere l’argenteria ossidata.
Far brillare i bicchieri...
Come prima cosa togli il calcare dai bicchieri riempiendoli con aceto bianco e sale grosso. Scuotili energicamente e lascia agire il contenuto per almeno 12 ore, poi sciacqua. Se il calcare è molto incrostato, versa nei bicchieri due cucchiai di sale grosso, acqua (meglio se tiepida) e un po’ di candeggina. Vuoi ottenere un risultato ottimale? Il segreto è lasciare agire a lungo i prodotti.
Per una brillantezza perfetta e duratura applica sui bicchieri una patina sottile di acqua e lievito chimico, sciacqua e lucida con un panno morbido... successo garantito!… e l’argenteria.L’argenteria annerisce in fretta, anche se non la usi spesso. Per eliminare facilmente quelle orribili tracce scure che si sono formate sulla superficie delle tue posate, mettile a bagno nell’aceto bianco per una ventina di minuti. Puoi usare la stessa tecnica anche per togliere le tracce di ossidazione.Un’altra soluzione consiste nel coprire le posate con un impasto di carbonato di calcio e alcool denaturato, strofinarle energicamente e infine sciacquarle. Se non hai a disposizione il carbonato di calcio, immergi l’argenteria nel latte cagliato, strofina, sciacqua e asciuga... vedrai che brillantezza! E per evitare che l’argenteria annerisca di nuovo, quando la metti via mettici vicino un gessetto.

Come vestirsi per sopportare meglio il caldo

Questa estate ha un non so che di mitologico e tra Minosse, Caronte e quant’altro, il caldo si fa davvero sentire.Il jeans diventa parte integrante delle nostre gambe, la maglietta si appiccica alla schiena, le scarpe ci stringono improvvisamente i piedi e in alcuni momenti non desidereremmo altro che toglierci tutto di dosso.Ma come ci si dovrebbe vestire per sopportare meglio questo caldo infernale? E cosa andrebbe assolutamente evitato?Come prima cosa evitate indumenti troppo stretti e aderenti, come appunto i jeans, soprattutto i modelli skinny, che diventerebbero per voi una sorta di seconda pelle: una sensazione tutt’altro che piacevole.Evitate di mettere i tacchi alti, soprattutto durante il giorno, poiché con il caldo i piedi e le caviglie tendono a gonfiarsi e delle scarpe del genere ci farebbero sicuramente male. Potreste metterle eventualmente la sera, che è più fresco.Abbandonate i colori scuri per un po’ e scegliete invece tinte chiare, la migliore barriera da sempre contro i raggi solari.Optate per tessuti freschi e leggeri come il cotone e il lino ed evitate più che potete le fibre sintetiche che, oltre a far sudare di più, aumentano anche il rischio che si formino dei cattivi odori.La borsa anche in questi casi, si rivela essere la vostra migliore alleata, nella quale potete mettere una bottiglietta d’acqua, delle salviette imbevute ed anche una bustina di zucchero se come me, soffrite di pressione bassina.

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